Buoni Postali: la simulazione di quanto si guadagna, il risultato è incredibile

La garanzia dello Stato italiano è il punto di forza dei Buoni Postali. A questo si affianca una tassazione agevolata sugli interessi al 12,50%.

La varietà di prodotti offerti stimola l’interesse dei risparmiatori. È possibile conoscere in anticipo il valore finale del capitale investito su un prodotto o Titolo di Poste Italiane?

Buoni Fruttiferi
Economiablog

Investire sui Buoni Fruttiferi i propri risparmi permette oggi una serie di vantaggi figli del particolare momento socio economico. Poste Italiane ha voluto rivalutare gli interessi offerti sui suoi BFP a causa di inflazione e rendimento dei titoli concorrenti come i BTP.

In questo contesto chi vuole proteggere il capitale o il denaro accumulato sul conto corrente può pensare di sottoscriver un Buono Fruttifero Postale e ottenere, così, un rendimento prestabilito e crescente nel tempo.

Sui BFP non ci sono costi di apertura né di gestione e sarà possibile conoscere fin da subito il valore del prodotto alla scadenza del contratto. L’ampia gamma di prodotti offerti può essere confrontata in base al tempo di sottoscrizione, la maturazione degli interessi e il loro valore.

I guadagni maggiori sui Buoni Fruttiferi: Titoli a medio e lungo termine.

I guadagni maggiori sui Buoni Fruttiferi sono quelli dei Titoli a medio e lungo termine. Proprio come le obbligazioni i guadagni più alti si ottengono sottoscrivendo i titoli a più lunga scadenza. In questo senso i migliori di Poste Italiane sono il Buono 4×4 della durata di 16 anni con rendimento del 3% riconosciuti a partire dal quarto anno con un valore finale di rimborso netto che sarà maggiorato del 50%.

Tra le opzioni c’è poi il Buono 3×4 della durata di dodici anni e interessi riconosciuti dopo il terzo anno dalla sottoscrizione. Il rendimento del 2,50% permette di ottenere alla scadenza un rendimento del 20%.

Per capire la bontà di questi Titoli si possono paragonare al valore del Buono Ordinario: con una durata di 20 anni il sottoscrittore riceve interessi massimi al 2,5% e un rendimento vicino al 55%. Lo stesso termine di paragone può essere fatto con un BTP a 20 anni che ha oggi un interesse del 4% con un rendimento medio alla fine della sottoscrizione del 83%. In questo caso, tuttavia, esso sarà indeterminato e varierà nel tempo in relazione alle dinamiche di mercato.

Se si vuole sottoscrivere un prodotto di risparmio con rendimenti crescenti fino al 4,5% è possibile farlo scoprendo il Buono dedicato ai minori. Si tratta della formula più redditizia per coloro che vogliono investire nel futuro di un congiunto anche senza grado di parentela fino al compimento del diciottesimo anno di età.

Ipotizziamo che l’investimento sul Buono sia sottoscrivo per un nipotino nato il 31 gennaio 2023. Ebbene, il 31 gennaio 2041 il diciottenne otterrà una valorizzazione maggiore del 50% del capitale investito. I rendimenti, infatti, sono crescenti in base all’età del minore. Vanno dal 2,50% dopo un anno e sei mesi di sottoscrizione, passando al 4,50% dai sedici anni fino al compimento dei 18 anni.


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