Manovra di bilancio 2023: tra tasse, pensioni, bollette e…

La manovra di bilancio 2023 sarà la prima siglata dal governo Meloni. Ecco cosa accadrà il prossimo anno tra tasse, pensioni…

La prossima legge di bilancio 2023, la prima del governo Meloni, avrà un valore complessivo di 35 miliardi di euro. Ci saranno molte novità che riguarderanno le tasse, le pensioni, le bollette e il reddito di cittadinanza.

manovra di bilancio 2023
Economia Blog

Dopotutto l’esigenza del Governo Meloni è quello di trovare una risposta al caro bollette e una soluzione all’inflazione, che continua a crescere.

Proviamo a capire cosa accadrà il prossimo anno.

Manovra di bilancio 2023: le intenzioni del Governo

La manovra di bilancio 2023 vale 35 miliardi di euro. Il Governo intende trovare soluzioni concrete al caro bollette e all’inflazione.

Intanto, il 21 novembre, è stata già approvata la prima manovra di bilancio. Le promesse fatte in campagna elettorale, soprattutto dalla Lega, hanno lasciato il posto al pragmatismo e alla necessità di far quadrare i conti.

Dopotutto, è necessario preservare gli equilibri di bilancio per evitare di prendere decisioni azzardate.

In ogni caso, le risorse messe in campo sono comunque importanti: si parla complessivamente di 35 miliardi di euro.

Una buona parte di queste risorse saranno utilizzate per offrire aiuto contro il caro energia, nei confronti delle famiglie e delle imprese in difficoltà.

La manovra di bilancio dovrà essere sottoposto all’esame del Parlamento ed è probabile che saranno apportate delle modifiche.

Le risorse per il caro bolletta

Delle risorse economiche stanziate in manovra di bilancio, circa un terzo, ovvero 21 miliardi di euro, sarà destinata a contrastare il caro energia. L’intenzione del Governo è quello di offrire aiuti concreti, soprattutto nel primo trimestre del 2023. I contributi saranno indirizzati sia alle famiglie che alle imprese in difficoltà.

Intanto, è stata confermata l’eliminazione degli oneri impropri delle bollette ed è stato rifinanziato, almeno fino al 30 marzo 2023, il credito d’imposta erogato in favore di bar, ristoranti e esercizi commerciali. È altresì previsto l’aumento del credito di imposta che passerà dal 30 al 35%. Per le imprese energivore, invece, il credito d’imposta, per l’acquisto di energia elettrica e gas, passerà dal 40 al 45%.

Per i nuclei familiari in difficoltà economica sarà confermato il bonus sociale bollette con l’innalzamento della soglia ISEE, che passerà da 12.000 euro a 15.000 euro.

Come contrastare l’inflazione

Per contrastare l’inflazione, invece, inizialmente il Governo aveva proposto di ridurre l’Iva su pane e pasta. Purtroppo, l’idea è stata bocciata dal Consiglio dei Ministri che, però, ha istituito un fondo del valore di 500 milioni di euro. Tale fondo sarà gestito dai singoli Comuni e permetterà di erogare risorse in favore dei nuclei familiari in difficoltà, per l’acquisto dei generi di prima necessità.

Inoltre, sarà ridotta dal 10 al 5% l’Iva sui prodotti per l’infanzia e per l’igiene intima femminile.

Un’altra importante novità, che le famiglie attendono in vista del 2023, è la maggiorazione dell’assegno unico del 50%, rispetto al 2022. Sarà inoltre previsto un ulteriore aumento del 50% per le famiglie che hanno più di 3 figli a carico.

È stato confermato l’assegno erogato in favore di persone affette da disabilità e sono state prorogate le agevolazioni previste per l’acquisto di una prima casa con la sottoscrizione di un mutuo per i giovani under 36.

Per quanto, invece, riguarda il mondo del lavoro, il Governo intende introdurre una serie di agevolazioni che possono favorire le assunzioni a tempo indeterminato. A tale proposito, è stata fissata a €6000 la soglia dei contributi per coloro che hanno un contratto a tempo determinato, in particolar modo per le donne con meno di 36 anni e per i percettori di Rdc.

Un’altra importante novità riguarda il bonus in busta paga annuo di 3.000 euro che altro non è che una detassazione dei premi di produttività.

Manovra di bilancio 2023: Flat Tax e pensioni

Nella prossima manovra di bilancio, il Governo ha intenzione di estendere la flat tax a 85mila euro.

Il beneficio sarai indirizzato in favore di lavoratori autonomi e partite IVA. Sempre per i lavoratori autonomi, il Governo intende introdurre una Flat Tax incrementale con aliquota al 15% e una franchigia del 5% per un tetto massimo di ricavi a 40.000 euro.

Inoltre, nell’ambito delle riforme fiscali non mancherà una tregua parziale e limitata in favore di coloro che hanno maturato debiti nei confronti del fisco e delle pubbliche amministrazioni a causa degli effetti negativi della pandemia.

Per quanto riguarda le pensioni, ai lavoratori prossimi alla pensione sarà data la possibilità di ritirarsi in anticipo a 62 anni dopo aver maturato 41 anni di contributi. Ci stiamo riferendo alla cosiddetta quota 103.

Allo stesso tempo, chi lavorerà oltre il 62esimo anno di età avrà diritto ad un bonus, ovvero una decontribuzione del 10%.

Non ci sono mai stati dubbi sulla proroga della misura Opzione donna che, però, prevedrà delle novità in merito al requisito anagrafico e al numero di figli.

Sarà confermata anche l’Ape sociale, per i lavoratori che svolgono mansioni usuranti.


    Gestione cookie