Riscatto contributi pensione per leva o servizio militare: beneficiari, condizioni e limiti. La guida rapida

Il riscatto contributi per il servizio militare è vantaggioso sotto numerosi aspetti, ecco allora una panoramica su ciò che c’è da sapere a riguardo.

Oltre al riscatto contributi per la pensione relativo al periodo degli studi universitari, esiste la possibilità di ottenerlo per il servizio militare.

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Non tutti però lo sanno e per questo appare di seguito opportuno parlarne. Il beneficio permette infatti di ottenere contributi utili alla maturazione del diritto e della misura della pensione.

Anzi, riscattare il periodo di servizio militare è una ‘scorciatoia’ previdenziale oggettivamente utile ai lavoratori dipendenti e a quelli autonomi e si rivela sempre vantaggiosa in quanto permette a molti assicurati di aumentare sia l’ammontare dell’assegno pensionistico che di anticipare l’uscita dal mondo del lavoro.

Ma come si fa a fare domanda di riscatto contributi per il servizio militare svolto? Vediamolo insieme nel corso di questo articolo.

Riscatto contributi per la pensione e servizio militare: il contesto di riferimento

Onde capire come fare a ottenere il riscatto contributi per servizio militare, ricordiamo anzitutto che, in linea generale, il riscatto consiste in una facoltà che il lavoratore può esercitare di sua spontanea volontà, facendo apposita domanda presso l’istituto di previdenza. Finalità del riscatto è consentire al lavoratore di coprire dal punto di vista previdenziale periodi assicurativi, che altrimenti risulterebbero scoperti e senza contribuzione. A seguito del riscatto, i contributi sono collocati nello stesso periodo nel quale avrebbero dovuto essere versati.

Chiaramente il riscatto dei contributi permette di ottenere il riconoscimento di detti periodi assicurativi, espressamente previsti dalla legge, generalmente a titolo oneroso. I contributi da riscatto hanno la stessa efficacia e validità dei contributi obbligatori.

Per quanto riguarda nello specifico il riscatto contributi per periodo di servizio militare, facciamo riferimento alla contribuzione riconosciuta per periodi, scoperti da altra contribuzione, durante i quali l’interessato ha effettuato servizio militare obbligatorio o di richiamo alle armi, nelle Forze armate italiane oppure servizio a esso equiparato.

Proprio il riscatto del servizio militare (quello di leva in passato obbligatorio) consente, su domanda ad hoc all’Inps, di conseguire questi contributi figurativi, utili sia al diritto che alla misura del trattamento pensionistico.

Chi può chiedere il riscatto contributi servizio militare e presso quali fondi

Al fine di ottenere questo riscatto vi è un servizio ad hoc di Inps, il quale consente di fare domanda di accredito dei contributi figurativi da parte di lavoratori, pensionati e superstiti che hanno effettuato appunto il servizio militare obbligatorio o di richiamo alle armi nelle Forze armate italiane o servizio equiparato.

Nessun dubbio allora sul fatto che il beneficio attenga a coloro che, lavoratori o pensionati, abbiano un vuoto assicurativo legato allo svolgimento del servizio militare. Utile anche ribadire che l’accredito dei contributi figurativi può essere domandato – ed ottenuto – anche dai superstiti dell’assicurato o del pensionato deceduto.

Attenzione poi ai fondi nei quali è possibile l’accredito contributi da riscatto per il periodo di servizio militare, perché essi sono:

  • l’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) dei lavoratori subordinati;
  • le Gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • i Fondi speciali di previdenza gestiti dall’istituto di previdenza (se previsto dalle relative norme regolamentari).

Invece il beneficio del riscatto contributi non vale nella Gestione Separata. Molto importante ricordare altresì che non è previsto alcun importo da versare all’Inps per il riconoscimento dei contributi figurativi per il servizio militare. Basta che il beneficiario presenti la domanda di riscatto. Questa è una notevole differenza rispetto al riscatto contributi legato al periodo di studi universitari.

Alcuni chiarimenti sulle condizioni di accesso al riscatto contributi e sulle modalità per fare domanda

Ovviamente vi sono dei paletti da rispettare per poter ottenere questo particolare riscatto, ed infatti la legge prevede espressamente che onde ottenere la contribuzione figurativa:

  • l’interessato deve avere almeno un contributo effettivo al momento della domanda di accredito figurativo;
  • il periodo di riferimento deve risultare scoperto da altra contribuzione.

Mentre l’accredito dei contributi figurativi attraverso il riscatto non può essere compiuto, se il periodo è già stato considerato utile per l’assegnazione della pensione statale o comunque per ogni altro trattamento pensionistico sostitutivo, esclusivo o esonerativo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria – AGO.

Infine ricordiamo che la domanda può essere fatta online, tramite le consuete credenziali, entrando nel sito web dell’Inps e usando il servizio dedicato. Altrimenti in alternativa sarà possibile utilizzare il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile, oppure anche gli enti di patronato e intermediari dell’istituto attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Da notare che non c’è una scadenza per fare richiesta riscatto contributi servizio militare perché essa può essere presentata in qualsiasi momento. Il richiedente dovrà però presentare un’autocertificazione dei periodi servizio richiesti e dettagliare il distretto o l’ufficio militare di appartenenza. Ovviamente l’Inps di seguito darà luogo a tutte le opportune verifiche circa il possesso dei requisiti da parte di chi fa domanda.


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