Bonus Stufe e caldaie a biomassa: incentivi e agevolazioni da prendere al volo anche da subito

Le stufe e caldaie a biomassa sono sistemi di riscaldamento che tutelano l’ambiente ed è importante parlarne in considerazione dei requisiti aggiornati per l’accesso agli incentivi.

Forse non tutti sanno che in tema di stufe e caldaie a biomassa vi sono nuovi requisiti di accesso agli incentivi del Conto Termico per i generatori di calore alimentati a biomassa, ed è sul web anche il catalogo degli apparecchi con accesso al Conto citato, vale a dire un meccanismo di incentivazione il quale favorisce la realizzazione di interventi per l’aumento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili per impianti di ridotte dimensioni.

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Questo perché il Gse ha recentemente aggiornato il catalogo Conto Termico per le caldaie a biomassa, in considerazione delle regole indicate dal d. lgs. n. 199/2021. Esso è un provvedimento che fissa i nuovi requisiti per aver diritto agli incentivi del Conto Termico, per i generatori di calore alimentati a biomassa. Vediamo più da vicino.

Stufe e caldaie a biomassa, incentivi Conto Termico e ruolo del Gse: il contesto di riferimento

Abbiamo appena detto che l’aggiornamento del catalogo è opera di Gse, ma di che si tratta esattamente? Ebbene, per aver ben chiaro il quadro di riferimento ricordiamo che si tratta della sigla del ‘Gestore dei servizi energetici’ S.p.A., una società per azioni italiana sorta nel 1999 e partecipata totalmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ad essa lo scopo della promozione e sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Ecco spiegato dunque il suo ruolo in riferimento al citato Conto Termico e alle caldaie e stufe a biomassa. Queste ultime, in particolare, altro non sono che sistemi di riscaldamento che sfruttano la combustione di materiali organici come ad es. scarti agricoli, legna, pellet o rifiuti al fine di produrre calore.

Ricordiamo in particolare che:

  • le stufe a biomassa sono ideate per riscaldare una singola stanza o un ambiente circoscritto;
  • le caldaie a biomassa sono idonee a riscaldare tutta l’abitazione o a fornire acqua calda per l’utilizzo domestico. Chiaramente queste ultime contribuiscono in misura ancora maggiore al bene dell’ambiente.

Meccanismo e finalità delle stufe e caldaie a biomassa

Il funzionamento di questi sistemi è nel complesso di agevole comprensione. Infatti:

  • la biomassa è caricata in un contenitore ad hoc, nel quale è bruciata per produrre calore;
  • di seguito, il calore generato è usato per riscaldare l’acqua che circola nei termosifoni o negli impianti di riscaldamento a pavimento.

Sul piano della finalità, è evidente che stufe e caldaie a biomassa rappresentino oggi una soluzione ecologica ed economica per riscaldare l’abitazione, siccome la biomassa costituisce una fonte di energia rinnovabile e nell’insieme a basso costo. Peraltro, la combustione della biomassa dà luogo ad una quantità ridotta di emissioni di gas serra rispetto ad altre fonti di energia.

Stufe e caldaie a biomassa: i requisiti 2023 per gli incentivi

Ebbene, come accennato in apertura, il Gse ha effettuato l’aggiornamento del catalogo Conto Termico per le caldaie a biomassa, a seguito di quanto previsto dalle norme in materia che fissano nuovi requisiti di l’accesso agli incentivi del Conto Termico per i generatori di calore alimentati a biomassa.

In particolare, le regole odierne rimarcano che, in caso di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale che funziona con la biomassa, l’accesso a detti incentivi è sottoposto al conseguimento della certificazione ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore. Di riferimento è il decreto n. 186 del 7 novembre 2017, ovvero il provvedimento che reca il regolamento in tema di disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per l’emissione di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide.

Invece, in ipotesi di sostituzione di impianto di climatizzazione invernale alimentato a carbone, a olio combustibile o a gasolio, la possibilità di sfruttare gli incentivi è dipendente dall’ottenimento della certificazione ambientale con classe di qualità 5 stelle, in base al decreto sopra ricordato.

Ulteriori chiarimenti sugli incentivi

Inoltre, le richieste di incentivo in Conto Termico in base alle quali risultino terminati i lavori dal 13 giugno scorso, sulla scorta delle nuove disposizioni devono avere come allegato la certificazione ambientale con la classe di qualità. Il citato Gestore rimarca altresì che che le stesse modifiche si applicano anche per i generatori già facenti parte del “catalogo apparecchi” del Conto Termico, come aggiornato.

In riferimento alle domande di accesso al meccanismo dei Certificati Bianchi (ovvero titoli che acclarano il Risparmio energetico), a cominciare dallo scorso 13 giugno l’Allegato II del D. Lgs 28/2011 è sostituito dall’Allegato IV, il quale ha il titolo “Requisiti minimi per gli impianti a fonti rinnovabili per il riscaldamento e il raffrescamento” del decreto legislativo 199/2021. Nel quadro dell’identico meccanismo l’aggiornamento normativo sarà applicato a tutte le istanze (PS, PC, RVP) presentate a partire dal citato 13 giugno scorso.

Per altri dettagli rinviamo comunque al catalogo aggiornato degli apparecchi che possono accedere al Conto Termico, disponibile in questa pagina.


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