Rottamazione quater, verifica dei debiti: la soluzione la dà il Fisco

L’Agenzia delle Entrate Riscossione rilascia il prospetto sui carichi definibili. La Rottamazione quater non ha più segreti.

La nuova misura di tregua fiscale introdotta con la prima Legge di Bilancio dell’era Meloni punta all’alleggerimento del peso degli arretrati dalle spalle dei contribuenti. Laddove, chiaramente, l’importo del dovuto lo consenta.

Rottamazione quater
Economiablog

Dalla pace fiscale quasi totale pensata dalla Lega al compromesso raggiunto in fase di Manovra, i contribuenti indietro con i pagamenti nei confronti dell’erario potranno aderire alla Rottamazione quater, l’ultima definizione agevolata prevista sui carichi affidati alla Riscossione nel periodo che va dall’1 gennaio 2000 al 30 giugno 2022. Si tratta dell’unica finestra temporale riconosciuta come valida per rientrare nell’accantonamento dei crediti maturati dal Fisco anche se, prima di riuscire a usufruire della misura completa, sarà necessaria la verifica della propria posizione debitoria. A questo proposito, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha previsto un prospetto informativo nel quale sono riportati nel dettaglio tutti i debiti figuranti nella definizione agevolata. Un documento disponibile per tutti i contribuenti, relativo tanto ai carichi pendenti quanto alle varie situazioni che possono contraddistinguerli nello specifico. In questo modo, il debitore potrà conoscere in anticipo le proprie condizioni debitorie e i dettagli necessari alla sua istanza.

Chiaramente, il prospetto sulla Rottamazione quater rappresenta il sunto della tregua fiscale pensata dal Governo. Le informazioni contenute nell’informativa consentono al contribuente di valutare anche gli esborsi necessari per regolare le pendenze con il Fisco. Il prospetto è stato rilasciato il 15 febbraio, parallelamente alla documentazione inerente alle condizioni per l’adesione alle procedure di rottamazione. I requisiti base restano quelli temporali, oltre che di natura prettamente economica (ossia la quantificazione del proprio debito). I debiti presi in considerazione saranno unicamente quelli maturati e, soprattutto, notificati dal Fisco nel periodo indicato dalla Rottamazione quater. Il prospetto è pensato nell’ottica di un accesso semplificato all’iter di stralcio delle cartelle esattoriali. Anche perché, al netto delle notifiche, è indispensabile conoscere quali situazioni debitorie sono state fissate a norma di legge nella tregua fiscale.

Rottamazione quater, le regole per la definizione agevolata 2023

L’informativa può essere richiesta direttamente all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dalla quale arriverà una risposta personalizzata. A proposito di limiti temporali, è necessario che la domanda di adesione pervenga all’ente entro la data del 30 aprile 2023, inoltrandola attraverso la compilazione del form online disponibile sul sito ufficiale dell’AdER. Una volta ottenuto il prospetto, si avrà il quadro complessivo sia della situazione debitoria che dell’esborso richiesto, tenendo presente che, grazie alle novità introdotte, l’unico importo richiesto sarà quello relativo ai debiti residui. Escluse, quindi, sanzioni, interessi di mora ed eventuale aggio. Quest’ultimo unica componente esclusa dal compendio delle spese per quel che riguarda le multe stradali. Contravvenzioni che, peraltro, confacendosi a una responsabilità comunale, richiederanno una verifica presso la propria amministrazione. Il prospetto, infatti, includerà anche tale condizione debitoria ma l’adesione del Comune di appartenenza alla tregua fiscale sarà indispensabile. Altrimenti il dovuto andrà versato per intero.

Il prospetto dei carichi definibili potrà essere richiesto all’Agenzia delle Entrate Riscossione in due modalità:

  • istanza diretta sul sito dell’ente, senza necessità di disporre di un codice pin o di una password. Saranno sufficienti il codice fiscale e i dati anagrafici dell’intestatario, oltre alla documentazione di riconoscimento;
  • accesso all’area riservata. Saranno necessarie le credenziali Spid, Cie o Cns.

Sarà inoltre possibile richiedere l’intervento di un intermediario fiscale, il quale avrà mandato di richiedere il prospetto informativo per conto dei clienti attraverso l’area riservata EquiPro, utilizzando le credenziali Entratel. L’ente provvederà a inviare via mail la notifica di ricezione, oltre che l’esito della richiesta. Per chi dovesse procedere tramite la propria area riservata dell’AdER, sarà sua premura accedere nuovamente per verificare le comunicazioni relative all’istanza. Occorre tener presente che, dal momento dell’invio dell’esito, il contribuente avrà a disposizione cinque giorni per scaricare le indicazioni fornite. Sarà comunque consentito l’invio di una nuova richiesta, purché entro la deadline del 30 aprile 2023. L’Agenzia specifica che l’istanza potrà riguardare anche altri carichi, diversi da quelli in oggetto nella precedente richiesta.


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