Auto e parcheggio, incredibile questa app per risparmiare: sfrutta il tempo non usato

Arriva una preziosa app per risparmiare in tema di auto e parcheggio: l’unte può acquistare il tempo non usato dagli altri, ma ecco tutti i dettagli al riguardo

Non mancano mai le novità quando si parla di tecnologia, in questo caso a proposito di auto e parcheggio per risparmiare: ecco come funziona e di cosa si tratta, i particolari a seguire.

parcheggio risparmiare
Economia Blog

Le novità in ambito tecnologico, come nel caso delle app destano sempre grande attenzione. A nascere è iPap, che consente di comprare e vendere il temo non utilizzato del parcheggio. La presentazione ha avuto luogo al Salone Internazionale dell’Auto, a Montreal. A presentarla l’ideatore, l’ingegnere Opimbat.

La questione del parcheggio gratuito in città come altrove è sempre più un punto che sta a cuore agli automobilisti, e ciò a causa delle difficoltà in tal senso. Con un certa frequenza capita di dover necessariamente pagare e, andandosi ad aggiungere anche la preoccupazione che la tempistica possa non bastare, si abbonda.

Una volta poi tornati al veicolo, talvolta ci si accorge che si è abbondato troppo ad esempio. Magari si può avere come tempo residuo ancora mezz’ora o più. Tempo di cui, poi, non se ne fa nulla.

Ecco che in tali casi può capitare poi di risalire in auto e tornare a casa, consci di aver pagato di più rispetto al tempo effettivamente usufruito. In taluni casi c’è chi decide di cedere il tagliandino legato alla sosta, qualora sprovvisto di targa, alla persona interessata al parcheggiare.

Ecco che proprio sul tema, come spiega Greenme.it, da un episodio simile, prende il via l’app sopracitata. Si tratta di un’applicazione creata dall’ingegnere Opimbat. Lo scopo si lega ad evitare quanto esposto, ed inoltre permetterà anche di guadagnare.

Auto e parcheggio, arriva l’app per risparmiare: come nasce, l’idea

Quando in generale si parla di auto e moto, sono tanti gli elementi e gli spunti di interesse che richiedono attenzione. È il caso ad esempio delle bufale in cui si può incappare online, come quella legata al bollo auto: qui i dettagli e cosa c’è da sapere.

Ma anche rispetto al tema raggiri in tema di truffe assicurative auto e moto: cosa succede, l’allarme della Polizia Postale.

Tornando però ad iPap e al tema in oggetto, si tratta di un’idea che ha visto la relativa presentazione al Salone Internazionale dell’Auto, in quel di Montreal. E la nascita dell’app si lega, viene spiegato, alle stesse esperienze di tipo personale dell’ideatore.

Nel duemila nove questi, allorquando cui si recò nella cittadina canadese per tenere un colloquio lavorativo, ricevette da una signora il biglietto del parcheggio da 2 ore. E ciò poiché non le serviva più

In breve tempo, l’ingegnere ha realizzato che non vi erano app che consentissero il pagamento a tempo. E dunque ha avuto così inizio la realizzazione di una applicazione come questa. A cose fate, sono state aggiunti anche altri servizi di utilità all’interno di una unica interfaccia. Si tratta di iPap.

Come funziona iPap

L’applicazione questione che di certo incuriosirà tanti in tema di auto, parcheggio e possibilità di risparmiare, consente l’inserimento degli interessi di destinazione. E ciò al fine di poter sapere se vi sono parcheggi liberi nei pressi. Qualora così non fosse, vi è modo di poter contattare chi sta sostando in quel momento. In tal modo si potrà avere il posto d’interesse, comprando da altri il tempo non impiegato.

Un modo per risparmiare tempo e denaro. In tal senso va sottolineato un aspetto, e cioè che non si tratta di una idea totalmente nuova. Già vi sono app del genere anche in Italia. Quella che maggiormente vi somiglia probabilmente è Pay By Phone, cui vi è disponibilità in dieci Paesi. Quest’ultima consente il pagamento del parcheggio mediante smartphone, non dovendo passare dal parchimetro.

Vi è modo di poter anche definire il tempo per quanto riguarda la sosta. E ancora, di poterlo prolungare o interromperlo qualora fosse necessario o nel caso in cui si fosse tornati prima per evitare multe e circa il pagamento soltanto del dovuto. Ma, al momento, si legge che non ve ne sono di app che permettano di comprare da altri soggetti il biglietto oppure di controllare la disponibilità dei parcheggi.


    Gestione cookie