Muore a 7 anni investito dall’autobus, la dolorosa tragedia a Cesena

Una incredibile tragedia che arriva in un momento già molto particolare per il nostro paese. La sicurezza continua a mancare in Italia.

Vicende che fanno rabbia, e che dovrebbero far riflettere quanti sono in grado di dar risposte e cambiare le cose. Quello che è successo al piccolo di soli 7 anni è qualcosa che mai si vorrebbe raccontare e mai si vorrebbe leggere. Una tranquilla passeggiata in bici si trasforma in una tragedia che segnerà per sempre la vita di una intera famiglia.

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Il fatto di cronaca è avvenuto a Cesena dove il piccolo era in bici con suo padre. Una caduta dalla stessa bici e l’impossibilità per l’autista dell’auto che sopraggiungeva sul lato di arrestare lo stesso mezzo di trasporto. Non è ancora l’esatta dinamica dell’incidente ma cosi come raccontato la bici in qualche modo si sarebbe inclinata e di conseguenza il piccolo è caduto.

Niente da fare per il bambino nonostante l’arrivo immediato dei soccorsi che non hanno potuto fare altro che accertarne il decesso. In merito al numero degli incidenti nel nostro paese i numeri forniti da Istat ci presentano un quadro abbastanza netto. Una nota specifica dell’istituto spiega: “Rispetto al 2020 gli incidenti e gli infortunati diminuiscono nei mesi di gennaio e febbraio e aumentano in misura consistente nel periodo marzo-giugno, per tornare a livelli molto vicini al periodo pre-pandemia nella seconda parte dell’anno”.

Muore investito da un autobus: i dati Istat certificano una situazione realisticamente grave nel paese

Nel 2021 sono 2.875 i morti in incidenti stradali in Italia (+20,0% rispetto all’anno precedente), 204.728 i feriti (+28,6%) e 151.875 gli incidenti stradali (+28,4%), valori tutti in crescita rispetto al 2020 ma ancora in diminuzione nel confronto con il 2019 (-9,4% vittime, -15,2% feriti e -11,8% incidenti). Le vittime entro le 24 ore sono 2.397 mentre si contano 478 deceduti dal secondo al trentesimo giorno dall’evento”. Si continua ad essere convolti in incidenti insomma, un tipo di dinamica che difficilmente riesce ad essere concepita.

Le vittime – spiega l’Istat – aumentano tra tutti gli utenti della strada rispetto al 2020, fatta eccezione per gli occupanti di autocarri, e diminuiscono rispetto al 2019. Se ne contano 169 tra gli utenti su mezzi pesanti (+44,4% e +23,4% rispetto a 2020 e 2019), 695 tra i motociclisti (+18,6%; -0,4%), 471 tra i pedoni (+15,2%; -11,8%), 1.192 tra gli occupanti di autovetture (+17,1%; -15,5), 67 tra i ciclomotoristi (+13,6%; -23,9%). Per biciclette e monopattini elettrici si registrano 229 vittime (+30,1% rispetto al 2020 e –9,5% rispetto al 2019)”. Storie che mai si vorrebbero leggere che accompagnano purtroppo il nostro quotidiano e che ci interrogano su quello che potrà essere il nostro futuro.