Influenza in anticipo di 2 mesi, corsa ai vaccini, ma sono sicuri?

L’influenza sarebbe già pesantemente in azione. Stando alla Simg l’epidemia sarebbe già su ritmi piuttosto elevati. Il tutto mentre l’iter vaccinale sembrerebbe non prendere quota.

L’allarme è stata lanciato dai Medici di famiglia della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie. L’occasione è stata la presentazione del loro 39° Congresso nazionale.

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Le parole degli esperti non lasciano dubbi:

I dati relativi a questa prima fase dell’influenza indicano un tasso di incidenza già a 6,6 per mille, con picchi di quasi 20 per mille nei bambini fino a 5 anni.

Già in pieno novembre le indicazioni sull’influenza non garantiscono sonni tranquilli. Con i vaccini si naviga a vista, il che vale a dire l’ampliamento del trend negativo. Queste le ultime degli addetti ai lavori all’alba del 39° Congresso della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, che avrà luogo dal 24 al 26 novembre a Firenze, nella cornice della Fortezza da Basso, con appuntamenti web che continueranno fino al prossimo 31 dicembre.

Le ultime sull’influenza, a che punto siamo?

In questo 2022 l’epidemia influenzale ha già sfiorato standard al di sopra di ogni immaginazione, questo il parere di Alessandro Rossi, Responsabile Area Malattie Infettive SIMG.

Gli episodi certificati dai medici di famigli sono innumerevoli, specie tra giovani e piccini. Le prime avvisaglie inducono a ipotizzare come, con ogni probabilità, si tratterà di un’epidemia piuttosto dispendiosa. La panoramica odierna del resto rivela che abbiamo raggiunto già in novembre lo standard dello stadio avanzato dell’epidemia influenzale del 2021.

L’obiettivo deve essere quello di proteggere la popolazione più a rischio ampliando la rete della campagna vaccinale. Andranno messi a riparo perlopiù over 65, affetti da co-morbosità, individui immunocompromessi, che potrebbero andare incontro a conseguenze più serie.

L’importanza della campagna vaccinale, sanità pubblica e salute individuale

Andranno attrezzati gli ambulatori, distribuiti ed effettuati i vaccini in modo consono e abbandonate le perplessità. Il ruolo e l’operato dei medici sarà fondamentale in questo senso, spetterà a loro accompagnare le persone verso una più profonda comprensione rispetto l’importanza della campagna vaccinale, da intendere parimenti come presidio di sanità pubblica e di salute individuale.

Alessandro Rossi si sofferma anche su quanto accadrà nelle settimane che verranno, proponendo le cosomministrazioni:

il vaccino antinfluenzale, infatti, può fare da driver per la dose booster contro il COVID-19 e per altre coperture contro infezioni virali o batteriche dalle gravi conseguenze come pneumococco o Herpes Zoster, che rappresentano una minaccia per popolazione fragile.

Influenza in anticipo di due mesi, indicazioni preoccupanti

Le indicazioni inerenti alla curva influenzale nel corso delle prime tre settimane di novembre segnalano una soglia in crescita

già al 6,6 per mille abitanti, con picchi del 19,6 per mille nella popolazione pediatrica da 0 a 5 anni, che è quella più colpita e che fa da principale fonte di diffusione dell’infezione nella popolazione

come ha sottolineato il Prof. Paolo Bonanni, Componente del gruppo ‘Vaccini e Politiche Vaccinali’ della SItI che ha preso parte a uno degli ultimi meeting del Congresso SIMG.

Attualmente sfioriamo uno standard di incidenza tipico dei primi giorni di gennaio, l’influenza è in vantaggio di due mesi. Un monito, un invito ad affrettare la campagna vaccinale. Oggi siamo a un livello di incidenza che solitamente si riscontra intorno alla prima settimana di gennaio: siamo in anticipo di quasi 2 mesi.

I fattori scoraggianti non mancano: poche adesioni alla campagna vaccinale; abbandono misure di profilassi adottate negli ultimi due anni. La curva epidemica è in ascesa, il diffondersi delle molteplici infezioni alle vie respiratorie, si pensi a influenza, COVID-19, virus respiratorio sinciziale, concreto.

L’invito dei medici resta quello della copertura vaccinale, presidio di sanità pubblica e di salute individuale.


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