Bollette pazze: cambiare gestore ora conviene? La verità che non ti aspetti

Gli aumenti in bollette sono e saranno la croce dei prossimi mesi. Cambiando operatore si potrà risparmiare sui costi energetici? Scopriamolo insieme. 

Da mesi è in corso un aumento incontrollato del costo dell’energia e del gas e gli italiani ne sono ben consapevoli. Tutti ne parlano e si avverte una preoccupazione crescente anche per il fatto che tali aumenti non sembrano destinati a fermarsi.  

Bollette Gestore
Bollette Gestore (Canva)

Nei prossimi mesi le bollette saliranno ancora e i motivi sono tanti: il conflitto russo-ucraino, le speculazioni e la mancanza del tetto al prezzo del gas con il quale ricordiamo si produce molta elettricità.

Inutile sottolineare come i cittadini siano stretti in una morsa dalla quale sarà difficile uscire. Per limitare i danni economici che tutti subiremo si possono ridurre i consumi, spegnendo luci ed elettrodomestici e abbassando il riscaldamento ma tutto ciò non sarà di gran sollievo visti i prezzi stellari applicati. E allora ci si chiede se il cambio di gestore possa convenire per pagare meno in bolletta. 

Purtroppo i costi elevati sono a carico di tutti i cittadini europei, con alcuni Paesi che aiutano di più i loro connazionali intervenendo con aiuti economici sostanziosi per non far pesare tutto sulla popolazione. Anche il nostro Governo ha messo in campo una serie di sostegni, che però paiono insufficienti ad arginare gli aumenti dei prezzi. Liberi dunque di guardarsi intorno e capire se sul mercato ci siano operatori che applichino tariffe più convenienti. 

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Bollette pazze: cambiare gestore ora conviene?

Per saperlo si può accedere al comparatore di prezzi dell’autorità dell’energia Arera, il sito Portale Offerta. Qui si trovano le offerte proposte dai diversi gestori e si può risparmiare qualcosa se la promozione è migliore rispetto al contratto che abbiamo con il nostro gestore.  

L’impennata dei prezzi delle bollette sta mettendo in ginocchio migliaia di famiglie e di imprese ed il Governo tra gli altri interventi ha scelto di concedere la possibilità di rateizzare le cartelle, prevedendone la dilazione fino a dieci rate. Questo avviene sia per chi utilizza un gestore che fa parte del mercato libero che per chi si serve di un gestore del mercato tutelato ed è possibile frazionare il pagamento sia per pagare le bollette del gas che quelle dell’energia elettrica. 

Per le bollette del gas si può procedere con la dilazione del pagamento se si presentano determinate condizioni: 

  • Mancato funzionamento del contatore
  • Letture non eseguite correttamente
  • Quando il riconteggio dei consumi effettivi supera del doppio il totale fatturato nelle bollette precedenti
  • Quando il titolare del contratto non usufruisce del bonus gas o è in mora
  • Se le bollette non sono state inviate dal fornitore rispettando la periodicità 

Per quanto riguarda le bollette della luce è prevista la rateizzazione su importi maggiori di 50 euro, stesso limite previsto anche per quelle del gas, soltanto se si verificano alcuni fattori: 

  • Il contatore non ha calcolato consumi a causa di malfunzionamento
  • Il titolare del contratto non usufruisca del bonus elettrico o sia in mora
  • Il fornitore di energia non abbia inviato le bollette rispettando la periodicità prevista

Molti utenti hanno scelto il mercato libero dell’energia, altri quello tutelato. Chi ha scelto il primo ma vorrebbe tornare sui suoi passi può sempre farlo senza dover subire ulteriori costi. Non bisogna dimenticare però che la tutela ha delle scadenze: a gennaio 2023 scade quella per il gas mentre quelle della luce termina a gennaio 2024.  

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Gli aiuti del Governo contro il “caro bollette”

Nel corso degli ultimi mesi con lo schizzare alle stelle dei prezzi delle bollette il Governo è intervenuto con i Decreti Aiuti, per dare un sostegno concreto ai cittadini. Tra le misure adottate ci sono la proroga dei bonus sociali fino al 21 dicembre 2022 che consistono in agevolazioni e incentivi per coloro che hanno un Isee fino a 12 mila euro, la riduzione dell’Iva del 5% sulle forniture di gas, ottenuta con la cancellazione degli oneri di sistema e il bonus per disagio fisico. Quest’ultimo va a vantaggio di persone che si trovano in condizioni di salute gravi senza considerare l’Isee.

Un’altra forma di tutela adottata dal Governo verso i consumatori è stata quella di bloccare fino ad aprile 2023 la modifica unilaterale dei contratti di fornitura da parte dei gestori. E’ un modo per impedire aumenti in bolletta, che è in corso dallo scorso 9 agosto. Le modifiche che spesso vengono attuate dai gestori non hanno però nulla a che fare con la scadenza vera e propria del contratto stipulato per l’energia. Alla scadenza le condizioni contrattuali sono legittimamente modificabili e visti i tempi attuali quasi sicuramente gli operatori proporranno condizioni meno vantaggiose ai clienti: l’unico modo per risparmiare qualcosa è allora quella di confrontare le proposte di più gestori per trovare eventualmente quella meno onerosa. 


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